Processo troppo lungo, condannato il ministero della Giustizia dopo il ricorso di un presunto boss in "Stammer"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Processo troppo lungo, condannato il ministero della Giustizia dopo il ricorso di un presunto boss in "Stammer"
La Corte d'Appello e Procura di Catanzaro
  04 settembre 2019 21:42

La terza Sezione civile della Corte d'Appello di Catanzaro ha condannato il Ministero della Giustizia a risarcire il presunto boss della 'ndrangheta Pasquale Pititto, detenuto al 41 bis e imputato nei processi "Stammer 1" e "Stammer 2" sul narcotraffico internazionale.

I giudici d'appello, accogliendo l'istanza presentata dagli avvocati Francesco Sabatino, Giovanni Marafioti ed Antonio Pasqua, hanno stabilito che il processo denominato "Genesi", iniziato con il rinvio a giudizio il 10 ottobre del 1998, è stato definito in 19 anni e 4 mesi, con un ritardo dunque di 12 anni e 4 mesi rispetto alla ragionevole durata fissata dalla legge. Il Ministero della Giustizia, in base alla condanna comminatagli, dovrà liquidare a Pasquale Pititto la somma di 4.400 euro, oltre alle spese processuali.

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner