Prostituzione a Catanzaro, operazione “Lucciole e Lanterne”: chiesto il processo per un poliziotto e 3 indagati (I NOMI)

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images Prostituzione a Catanzaro, operazione “Lucciole e Lanterne”: chiesto il processo per
un poliziotto e 3 indagati (I NOMI)
La Corte d' Appello di Catanzaro e sede della Procura di Catanzaro
  08 ottobre 2020 13:03

di EDOARDO CORASANITI

La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per 4 indagati dell’operazione “Lucciole e Lanterne”, il blitz della polizia su un giro di prostituzione a Catanzaro: 

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il 21 ottobre dovranno comparire davanti al Gup il poliziotto Francesco Bagnato (difeso da Arturo Bova e Gennaro Piero Mellea), assistente capo coordinatore della Polizia di Stato, Antonio Fratto, difeso dall'avvocato Domenico Cortese, Bruno Dolce (avvocato Antonio Ludovico e Antonio Lomonaco) e Giuseppe Borrelli (difeso da Pietro Funaro).

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LEGGI QUI LE ACCUSE A BAGNATO E FRATTO 

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L’OPERAZIONE:  È l’11 marzo quando la Squadra Mobile di Catanzaro diretta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia esegue un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 persone ritenute responsabili di appartenere ad una associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso l’organizzazione di matrimoni di comodo e la produzione di ulteriore documentazione falsa, e di 4 persone, destinatarie di una seconda ordinanza cautelare ritenute, gravemente indiziate del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione (LEGGI QUI)

 

 

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