
Compariranno in aula il prossimo 8 luglio alle 10.00 in udienza preliminare 6 persone, tra dirigenti tecnici di un’impresa, un responsabile tecnico dell’ufficio comunale di Soverato: Guido Bisceglia, 53 anni, di Catanzaro; Gregorio Carello, 53 anni, residente a Soverato; Giuseppe Catone, 59 anni, residente a Squillace; Francesco Tavano, 38 anni, residente a Borgia; Giuseppe Tavano, 69 anni, di Borgia; Salvatore Tavano, 41 anni residente a Borgia.
Secondo le ipotesi accusatorie tutti e sei avrebbero provocato lesioni gravissime a un ragazzo: "una malattia probabilmente insanabile". LEGGI QUI LA RICOSTRUZIONE DEL FATTO
In particolare Giuseppe Tavano, legale rappresentante della società Giuseppe Tavano srl, Francesco e Salvatore Tavano, direttori tecnici dell’impresa, nell’esercizio dell’appalto per la gestione della rete di illuminazione pubblica del Comune di Soverato, su incarico e in cooperazione con Giuseppe Catone, proprietario del fabbricato per civile abitazione già oggetto di ristrutturazione da parte della stessa ditta, avrebbero spostato un lampione posto all’angolo tra via San Giovanni Bosco e Piazza Casalinuovo in assenza di autorizzazioni vista l’assenza di guaina protettiva sulla parte terminale dei conduttori e la presenza di un taglio sul conduttore di fase, comportando un potenziale pericolo di 230 volt in presenza di un elemento in grado di condurre l’energia elettrica sulla parte metallica del palo.
Nel collegio difensivo gli avvocati Vincenzo Ioppoli, Brunella Candreva, Angela Lagamma, Gianni Russano.
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t.a.
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