"Ricettopoli", smercio illegale farmaci oppioidi: arresti ed interdizioni a Cosenza (IN AGGIORNAMENTO)

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Farmaci
  05 settembre 2019 08:24

É in corso un'operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Cosenza e del Gruppo Tutela salute di Napoli per l'esecuzione di 13 misure cautelari, tra cui 9 ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, a carico di altrettante persone accusate di avere gestito uno smercio illegale di farmaci oppioidi. Coinvolti un medico di base ed alcuni farmacisti.

AGGIORNAMENTO:

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Un medico di base e tre farmacisti sono stati interdetti per un anno dall'esercizio della professione dal Gip del Tribunale di Cosenza nell'ambito dell'operazione dei carabinieri, denominata "Ricettopoli", che ha portato all'applicazione da parte dei carabinieri della misura degli arresti domiciliari a carico di nove persone. Le persone coinvolte nell'operazione sono accusate di avere gestito un circuito illegale di smercio di farmaci oppioidi a base di ossicodone, alimentato dalle innumerevoli prescrizioni da parte del medico di base e dalla compiacenza dei farmacisti.

Il sistema illegale, che andava avanti dal 2015, ha determinato, a detta di inquirenti ed investigatori, una consistente truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale. Nell'ambito dell'operazione sono in corso perquisizioni e sequestri in alcune farmacie di Cosenza.

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AGGIORNAMENTO:

Prescrizioni abusive, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale: sono i reati contestati, a vario titolo, alle 13 persone, tra cui un medico di base e tre farmacisti, coinvolte nell'operazione "Ricettopoli" condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza e del Gruppo Tutela della salute di Napoli. I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta alle 10:30 dal Procuratore della Repubblica di Cosenza, Mario Spagnuolo, e dai carabinieri negli uffici della Procura.Prescrizioni abusive, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale: sono i reati contestati, a vario titolo, alle 13 persone, tra cui un medico di base e tre farmacisti, coinvolte nell'operazione "Ricettopoli" condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza e del Gruppo Tutela della salute di Napoli. I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta alle 10:30 dal Procuratore della Repubblica di Cosenza, Mario Spagnuolo, e dai carabinieri negli uffici della Procura.

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