Rifiuti, sequestrata nel Cosentino l'area di un'azienda per il rimessaggio delle barche

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  18 marzo 2026 15:39

Una vasta area di oltre 6000 metri quadri di proprietà di una società di rimessaggio barche è stata sequestrata dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Scalea. All’interno dell’azienda presente nel Comune di Tortora i militari, durante un controllo a cui ha partecipato personale del Comune di Tortora e della Polizia Locale, sono state riscontrate numerose criticità di carattere ambientale, gestionale e urbanistico-edilizio, con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti, alla presenza di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi depositati in modo incontrollato, all’assenza di Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.), alla mancata tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti nonché alla presenza di strutture edilizie di dubbia regolarità urbanistica. All’interno dell’attività, nell’officina meccanica presente e nell’area utilizzata come rimessaggio delle imbarcazioni e lungo l’intero perimetro dell’azienda è stata accertata la presenza di numerosi rifiuti, tra cui natanti ed imbarcazioni in stato di abbandono, motori marini dismessi, pneumatici fuori uso, veicoli in stato di abbandono.

In altre aree dell’azienda sono stati rinvenuti numerosi rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, depositati alla rinfusa, tra cui batterie esauste al piombo e accumulatori elettrici contenenti elettrolita acido, residui di oli lubrificanti esausti contenuti in fusti metallici e plastici in evidente stato di deterioramento, componenti meccanici e parti di motori, marmitte usurate, rottami metallici, parti di carrozzeria. Ulteriori verifiche svolte nell’Ufficio Tecnico Comunale hanno evidenziato la presenza di un manufatto indicato come capannone e risultato senza concessione edilizia. Si è pertanto proceduto allla denuncia del proprietario per la gestione illecita dei rifiuti, abuso edilizio, scarico di acque reflue senza autorizzaziobne ed altri reati ambientali previsti. 


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