San Giovanni in Fiore. A Palazzo Romei presto uno sportello contro la violenza sulle donne

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Lo afferma il sindaco di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che a riguardo ha firmato un protocollo di intesa con la Fondazione Lanzino e Franco Lanzino, padre di Roberta, diciannovenne uccisa il 26 luglio del 1988, mentre stava andando al mare.

  18 maggio 2021 12:55

«Insieme alla Fondazione Roberta Lanzino, nello storico Palazzo Romei, che diventerà la Cittadella del Volontariato, a breve apriremo uno sportello per combattere la violenza sulle donne, per tutelare i loro diritti ed anche per sostenere le madri in difficoltà e aiutare i minori».

Lo afferma, in una nota, il sindaco di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che a riguardo ha firmato un protocollo di intesa con Franco Lanzino, padre di Roberta, diciannovenne uccisa il 26 luglio del 1988, mentre stava andando al mare, a San Lucido (Cosenza).

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«L’impegno, la credibilità, l’esperienza e la serietà della Fondazione Lanzino – prosegue Succurro – ci aiuteranno a lavorare in un ambito molto delicato, a favore delle donne e dei bambini della nostra comunità. L’amministrazione comunale pone al centro la tutela dei diritti e la difesa dei più deboli. Crediamo molto nella collaborazione con la società civile e il volontariato. Anche nella nostra città ci sono situazioni di disagio economico e sociale all’interno delle famiglie, con diversi problemi per le donne, specie giovani e adolescenti. Perciò – sottolinea Succurro – era doveroso agire in concreto, era necessario attivare un punto di ascolto e di intervento, collegato alla struttura della Fondazione Lanzino, per tutte le donne e i piccoli che dovessero subire violenza o che non avessero condizioni di libertà e di realizzazione personale».

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«Ringrazio la Fondazione, i dipendenti dei Servizi sociali e l’intera giunta municipale, per la sensibilità e la volontà – conclude la Succurro – dimostrate in proposito, anche sui temi dell’eguaglianza, della dignità e della libertà umane. Si tratta di operare contro ogni forma di discriminazione, di abuso e di violenza; di contrastare l’esclusione sociale e di promuovere la cultura dell’integrazione e la pratica della solidarietà».

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