San Giovanni in Fiore, il Comitato 18 gennaio: "Subito operazione verità sulla precedente Amministrazione"
31 luglio 2026 20:01Quanto accaduto nell'ultimo Consiglio Comunale è sconcertante. Il massimo organo democratico della nostra città è stato trasformato in una corrida dal Presidente del Consiglio Marco Ambrogio. Piuttosto che garantire il rispetto delle regole e la volontà popolare, Ambrogio si è comportato da capo dell'opposizione con toni arroganti e intimidatori, arrivando persino a minacciare l'allontanamento del Sindaco Antonio Barile dall'aula.
Sconfitto sonoramente dagli elettori il 7 e 8 giugno scorsi, Ambrogio ha imposto la propria elezione alla presidenza dell'assise per rivestire un ruolo non suo, alimentando una tensione permanente. L'obiettivo è chiaro: creare confusione per coprire le pesanti responsabilità finanziarie e amministrative lasciate da sei anni di gestione familistica e spregiudicata targata Succurro/Ambrogio.
Il Consiglio del 30 luglio è stato l'ennesimo maldestro tentativo di ribaltare la realtà. Dopo l'approvazione degli atti su TARI e rottamazione delle cartelle, si è scatenata un'offensiva preventiva contro la nuova Amministrazione, in carica da soli venti giorni. Tra interrogazioni strumentali su precari, concorsi elettorali sospesi per palese illegittimità e servizi sociali mai davvero avviati (come il "Dopo di noi", inaugurato in campagna elettorale senza nemmeno un contratto della luce), Ambrogio e i suoi fedelissimi hanno chiesto conto di disastri causati proprio da chi ha governato fino a meno di due mesi fa. Un cinico gioco d'azzardo condotto sulla pelle dei lavoratori e delle famiglie.
Il Sindaco Barile e la Giunta hanno risposto punto su punto, smontando ogni menzogna. La condotta di Ambrogio ha già aperto crepe evidenti nella sua stessa compagine d'opposizione, come dimostrato dal silenzio di alcuni consiglieri e dalla netta presa di distanze del consigliere Marco Gentile, che ha anche annunciato ricorso al TAR per l'illegittimità dell'elezione di Ambrogio a Presidente del Consiglio (carica preclusa ai candidati Sindaco).
Messo al muro da risposte documentate e trasparenti, il gruppo degli ex assessori si è rifugiato nella polemica spicciola. Accogliamo quindi con il massimo favore l'incontro pubblico annunciato dal Sindaco Barile per il mese di agosto: sarà la prima tappa fondamentale di un'"Operazione Verità" per fare chiarezza di fronte alla cittadinanza sulle illegalità e sul malaffare ereditati.
Il Comitato 18 Gennaio conferma il suo pieno sostegno al Sindaco Antonio Barile e alla Giunta. Invitiamo tutti i consiglieri responsabili a mettere fine ai personalismi e a lavorare per il bene del paese. Il nostro Comitato proseguirà la propria azione come spazio collettivo aperto a chiunque voglia contribuire alla ricostruzione e al rilancio di San Giovanni in Fiore.
Comitato 18 Gennaio
Segui La Nuova Calabria sui social