Morto il giovane pestato violentemente fuori da una discoteca del Cosentino

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  10 agosto 2026 10:37

di GUGLIELMO SCOPELLITI

Non ce l’ha fatta Antonio Perrotta, il 34enne residente a Fuscaldo e addetto alla sicurezza di una nota discoteca di Sangineto, aggredito brutalmente nella notte tra sabato e domenica. L'uomo si è spento nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Cosenza, dove era arrivato in condizioni critiche a causa delle gravi lesioni riportate su tutto il corpo. Lascia una compagna e un figlio di pochissimi mesi.

Secondo quanto ricostruito finora, la scintilla sarebbe scattata inizialmente all'interno del locale della costa tirrenica cosentina, dove l'uomo stava svolgendo il suo servizio. Un diverbio acceso con alcune persone, ancora in fase di identificazione, sfociato poi in una vera e propria rissa. La situazione è poi precipitata all'esterno del presidio serale: una volta fuori dalla struttura, il 34enne è stato raggiunto dal gruppo e violentemente picchiato.

A prestargli i primi soccorsi nell'immediatezza sono stati alcuni conoscenti presenti sul posto, che lo hanno poi riaccompagnato nella sua abitazione a Fuscaldo. Nelle ore successive, tuttavia, la situazione clinica è precipitata drammaticamente. Il quadro è peggiorato con la comparsa di continui malori, forti dolori addominali e perdite ematiche dal naso, segnali inequivocabili della severità dei traumi subiti.

Trasportato d'urgenza al presidio sanitario di Cetraro, i medici hanno riscontrato un quadro clinico estremamente critico, disponendone l'immediato trasferimento guidato verso l'ospedale di Cosenza. Nonostante i tentativi e il ricovero intensivo, il quadro neurologico e traumatico si è rivelato irreversibile e il suo cuore ha smesso di battere alle prime luci dell'alba.

Sulla vicenda le indagini procedono a ritmo serrato. Gli accertamenti sono affidati in maniera congiunta agli uomini della Squadra Mobile di Cosenza e ai Carabinieri della Compagnia di Paola, con il coordinamento del pm di turno e del procuratore capo di Paola, Domenico Fiordalisi. Le forze dell'ordine sono al lavoro per delineare con esattezza l'esatta dinamica del pestaggio, vagliando ogni testimonianza utile per individuare con precisione i componenti del branco.