Sanità, i sindacati contro Cotticelli e Belcastro sulla "nomina" sospetta dell'OTA

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L'ingresso della Cittadella regionale
  24 agosto 2019 16:15

"In data 12 luglio 2019 le scriventi Organizzazioni sindacali avevano segnalato al Commissario straordinario per il Piano di rientro dal debito sanitario Calabria, Saverio Cotticelli e al Direttore Generale del Dipartimento Salute della Regione Calabria, Antonio Belcastro, con la nota che si allega alla presente, una serie di eccezioni e irregolarità di natura tecnico-giuridico, oltre a svariate ragioni di mera inopportunità , che inficiano la composizione e lo stesso Regolamento dell’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)". Inizia così un comunicato congiunto di Fp Cgil, Cisl Fp e  Uil Fpl che ritorna sulla spinosa faccenda che riguarda la nomina del responsabile dell'Ota. Nelle scorse settimane si era sollevato un polverone. Ora i sindacati riprendono.

"Era stato chiesto di procedere a una rivalutazione dell’individuazione dei soggetti a cui e stata affidata la conduzione e la Presidenza di un Organismo, quale l’OTA, che svolge un compito di prioritario interesse pubblico e fondamentale ai fini dell’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse disponibili da destinare al miglioramento della qualità e della sicurezza delle cure e dei servizi. Il Commissario Cotticelli aveva revocato il DCA precedentemente pubblicato dall’ex Commissario di Governo Massimo Scura perché , a parere del nuovo Commissario, aveva generato nella materia trattata le storture tecniche e normative, motivando tale determinazione con la necessita che a presiedere l’OTA dovesse essere una figura terza, garante delle imparzialità delle procedure di accreditamento istituzionale. Ebbene, in tale contesto, certo - proseguono le tre sigle sindacali- non ci saremmo aspettati che venisse perfino modificato il Regolamento generale dell’O.T.A. consentendo a chi non e dirigente, addirittura di presiederlo. Fatto grave, proprio in considerazione del ruolo strategico che deve assolvere l’Organismo".

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"A questo punto, il dubbio che la modifica del Regolamento sia stata effettuata proprio per sopperire al macroscopico “errore” commesso dal Dipartimento con la nomina di una figura non certamente terza e che non aveva i requisiti rispetto al precedente DCA, diventa quasi certezza. Piegare le norme e le regole alle opache logiche che sono ormai dominanti nella sanità calabrese e una consuetudine che le scriventi Segreterie regionali combatteranno fino in fondo con ogni mezzo legalmente riconosciuto. A distanza di oltre un mese dalla pubblicazione del documento di denuncia, tutto tace, nessuna risposta e pervenuta alle sottoscritte nonostante le fondate argomentazioni e le richieste chiare e ben circostanziate poste al Commissario ad acta,  Cotticelli e al Direttore del Dipartimento Salute, Belcastro, anche in incontri tenuti alla Cittadella regionale".

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"Presidente - cambiano interlocutori i sindacati-, ci saremmo aspettati da Lei sulla questione un intervento immediato e risolutivo, vista l’indignazione che ha suscitato tale vicenda. FP CGIL, CISL FP e UIL FPL Calabria ritengono tale atteggiamento fortemente offensivo per il ruolo che svolgono le Organizzazioni Sindacali ma ancor di più lo interpretano come una volontà lesiva e sprezzante delle tante declamate esigenze di trasparenza e legalità nella conduzione di un Sistema Sanitario regionale che piuttosto che anteporre il bene e la cura della salute dei calabresi fa prevalere interessi ed egoismi di parte!" 

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