Seppelliti senza constatare la causa del decesso, scatta la denuncia sulla cupola del "caro estinto"

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La Corte d' Appello di Catanzaro e sede della Procura di Catanzaro
  20 agosto 2019 10:07

di STEFANIA PAPALEO

Paziente deceduto? Becchino e via, senza neanche un medico a constatarne la causa, per la fretta di anticipare la sepoltura sincronizzando il funerale ad uso e consumo. Sepolto, in sintesi, senza accertamento necroscopico. E adesso c’è chi rilancia l’ipotesi di una cupola che gestisce il caro estinto e coinvolge molte delle onoranze funebri operanti sul territorio.

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Di questo almeno è convinto un medico convenzionato della provincia di Catanzaro, che, davanti all’ennesimo caso in cui gli è stato impedito di accertare le cause della morte di un proprio paziente e redigere, secondo gli articoli di legge, le certificazioni di decesso su modello Istat come da regolamento di polizia mortuaria, ha deciso di varcare l’uscio della stazione dei carabinieri e denunciare tutte le presunte irregolarità ravvisate rispetto al comprensorio di appartenenza.

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In un dettagliato esposto, infatti, il medico in questione sostiene anche che la scheda di denuncia morte, che deve essere obbligatoriamente compilata da parte del medico curante, in più occasioni, a sua insaputa, è stata compilata da personale medico non autorizzato secondo regolamento della polizia mortuaria, “su presunta indicazione del responsabile delle onoranze funebri del comune in cui si è verificato il decesso e che, peraltro, è anche dipendente comunale”.

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Da qui la decisione del denunciante di identificare il sanitario che si è prestato alla condotta “incriminata”, con un accesso agli atti proposto lo scorso 8 agosto al Comune in questione, nella persona del responsabile del Servizio ufficio Anagrafe, chiamato a fornire tutti i documenti che il medico, a sua volta, trasmetterà ai carabinieri per farli integrare alla denuncia destinata a finire al vaglio della Procura della Repubblica di Catanzaro.

Lì dove già pende un’inchiesta che ruota intorno ad analoghi episodi e finalizzata a far luce proprio su eventuali ruoli e responsabilità legati al mancato accertamento, da parte dei medici competenti, delle cause di vari decessi. Inchiesta che ora potrebbe trarre nuova linfa dalla denuncia presentata dal medico dell'Asl di Catanzaro.

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