Servizio 118 sempre più precario a Cassano all'Ionio, Garofalo: "Intervenga il Consiglio regionale"

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Francesco Garofalo portavoce del comitato spontaneo dei cittadini per il diritto per la salute di Cassano

Francesco Garofalo portavoce del comitato spontaneo dei cittadini per il diritto per la salute di Cassano

  21 marzo 2022 13:31

"Ancora una volta siamo costretti ad intervenire sulla mancanza dei medici a bordo delle ambulanze del 118. Le gravissime carenze persistono. Il servizio d'emergenza continua ad operare senza sanitari".

Lo afferma in una nota, Francesco Garofalo, portavoce del Comitato spontaneo di cittadini per la difesa al Diritto alla salute di Cassano All'Jonio. Tutto nelle mani di poche unità, costretti, loro malgrado, a lavorare in condizioni precarie e a sobbarcarsi turni massacranti. I cittadini - prosegue Garofalo -, continuano a segnalarci l'assenza del medico operatore e la sola presenza dell'infermiere e dell'autista. Le nostre reiterate denunce sono le stesse di ieri e di oggi, su cui qualcuno deve pur rispondere. Facciamo appello al presidente Occhiuto, nella sua qualità di commissario per la sanità, a porre fine a questo stato di cose che mette a rischio la salute pubblica".

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"E' evidente - rimarca il portavoce del Comitato -, che occorre trovare una soluzione al fine di garantire ai cittadini un servizio di pronto intervento con la presenza dei medici a bordo delle ambulanze.  Il settore dell’emergenza-urgenza continua rimanere il tallone d’Achille di un sistema sanitario che non riesce a risalire la china, lunghi tempi di attesa, una rete di emergenza urgenza sempre più in ‘emergenza’, appunto, e che regge solo per l’enorme sforzo, abnegazione e lavoro degli stessi medici e del personale sanitario. Ma così la situazione sarà sempre più difficile".

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"E' l'ora - ha concluso Garofalo -, che il consiglio regionale della Calabria, intervenga per normare il settore del 118, i cui sanitari al momento risultano convenzionati e senza le stesse tutele dei loro colleghi con contratto previsto dal servizio sanitario nazionale".

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