Sicurezza, Rapani risponde ad AVS: “Battute fuori luogo mentre la città ha paura”

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  17 gennaio 2026 14:49

Corigliano Rossano, 17 gennaio 2026 - «Trattare la sicurezza come un argomento da sminuire è offensivo verso una comunità che ha vissuto mesi difficili». Il senatore Ernesto Rapani replica con durezza alle dichiarazioni di Europa Verde–AVS sulla richiesta di attivare il progetto “Strade sicure”.

«Questa estate – ricorda – un minorenne è rimasto coinvolto in una sparatoria sul lungomare di Rossano. È vivo per miracolo, poteva essere ucciso sotto gli occhi dei propri genitori. Nello stesso periodo si sono registrate vere e proprie spedizioni punitive davanti a turisti e passanti. Il recente omicidio in località Seggio a Rossano, i pestaggi ad opera di adolescenti dotati di tirapugni, personaggi più o meno noti che si non fermano all’alt tentando di colpire personale delle forze dell’ordine, questi sono fatti di cronaca su cui non ci si può porre con battute banali! Altro che esagerazioni. Di fronte a fatti così gravi come quelli avvenuti questa estate, quale è stata la risposta del sindaco? Prorogare di due ore i turni della Polizia locale. Una misura del tutto insufficiente».

«Dov’era AVS questa estate, quando chiedevo già l’intervento dell’Esercito? In silenzio, allineata a un sindaco che fa finta di non vedere e continua a minimizzare. Diventa imbarazzante, per qualunque parlamentare, confrontarsi a Roma su questioni delicate che riguardano il territorio e sentirsi rispondere che, per il sindaco, non c’è alcun problema».

Rapani respinge l’accusa di immobilismo. «Negli ultimi anni sono stati ottenuti risultati concreti, come il rafforzamento di uomini e mezzi e l’elevazione del commissariato di Polizia di Stato a struttura guidata da un primo dirigente». «Lo Stato c’è. Forze dell’ordine e magistratura operano ogni giorno con serietà. Ma Corigliano Rossano si estende su un’area molto ampia e l’attuale dotazione organica è già impegnata su una molteplicità di interventi. Per questo serve un supporto aggiuntivo, come quello dell’Esercito. Lo Stato non arretra, ma va sostenuto. Negare la realtà o ironizzare sui problemi significa lasciare i cittadini soli».


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