Sorical, Rsu soddisfatte in un clima di scontro diretto tra sindacati

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L'assemblea dei lavoratori Sorical
  30 luglio 2019 18:21

di ANTONELLA SCALZI

Sorical, sindacati armati. Se generalmente chi tutela i lavoratori fa fronte comune per contrastare le politiche aziendali che hanno spesso scopi diversi rispetto alle rivendicazioni dei lavoratori, la società che gestisce le risorse idriche calabresi pare rappresentare un mondo a parte. Cgil e Uil unite contro la Cisl che esprime tutte le sette unità della rappresentanza sindacale unitaria. A marzo gli altri sindacati non presentarono le liste e oggi non accettano, e non ne fanno mistero, il lavoro che la Cisl sta facendo di concerto con la società.

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E sì, tra Rsu e Sorical si sta compiendo un cammino sinergico: incontri tutte le le settimane e passi avanti su molti punti che stanno a cuore ai lavoratori. Oggi a Catanzaro l’assemblea convocata per fare un primo bilancio di quello che per i rappresentanti sindacali è stato un periodo di proficuo lavoro. Ma una rappresentanza monocolore Cisl molto difficilmente sarà davvero in grado di rappresentare i tesserati Cgil e Uil e oggi le tensioni non sono mancate con qualcuno che dal pubblico non ha avuto remore a urlare: «Non mi farò mai rappresentare dalla Cisl».

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Sul tavolo la nuova articolazione dell’orario di lavoro che garantirebbe una maggiore flessibilità durante la pausa pranzo, la tutela legale da estendere visto che al momento è garantita soltanto ai quadri dirigenti, ma anche un’assistenza sanitaria complementare per tutti i lavoratori e le loro famiglie. Rsu soddisfatte, insomma, ma i risultati non placano le polemiche e i sindacati lavorano su fronti opposti perché oggi le Rsu una cosa l’hanno lasciata intendere. In sostanza,  non hanno alcuna voglia di arretrare soltanto perché in Sorical c’è chi non si sente rappresentato.

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La massiccia partecipazione al voto di marzo per loro ha chiuso la partita, ma anche la porta in faccia a chi -sono loro parole - «per 15 anni non ha fatto ciò che doveva». Il riferimento, ad esempio, è a quei 350mila fermi in cassa da troppo tempo e che ora sono stati sbloccati per essere destinati, con tutta probabilità, proprio a quel fondo che potrebbe regalare un pizzico di serenità in più ai dipendenti Sorical dal punto di vista sanitario. E poi le nuove assunzioni, seppur a tempo determinato. Tutti elementi che della Sorical non danno certo l’immagine di una società affogata tra i debiti. La battaglia tra sindacati comunque c’è ed è anche aspra, le Rsu lo sanno e incontri come quelli di oggi hanno il preciso scopo di informare sull’attività svolta sperando che i risultati smorzino le polemiche.     

 

 

 

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