
Il vicepresidente del consiglio comunale di Cosenza, Roberto Sacco, è stato sospeso dall’incarico al Comune di Cosenza per l’applicazione della Legge Severino.
Lo scorso 12 febbraio Sacco era stato arrestato per estorsione e maltrattamenti in famiglia ai danni della sua ex convivente. Poi, al termine dell’interrogatorio di garanzia per il politico cosentino sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il consigliere comunale, assistito dagli avvocati Filippo Cinnante e Mario Bonavita, ha respinto tutte le accuse. Sacco è stato coinvolto in un’altra inchiesta della Procura bruzia per truffa ai danni dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. L’applicazione della Legge Severino è appunto previsto quando ci sono misure cautelari.
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