Spacciatore ucciso nel Cuneese, un arresto in Calabria

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  23 giugno 2026 18:58

  Nella mattinata del 20 febbraio scorso, a Bra, frazione Pollenzo, su segnalazione di un cittadino, i carabinieri della locale Compagnia erano intervenuti in località strada Chivola, dove nei pressi di un’auto in sosta era stato rinvenuto, riverso a terra, il cadavere di un uomo, risultato poi essere di un ragazzo di 25 anni di origine albanese, le cui cause del decesso erano tutte da chiarire.

  carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei carabinieri di Cuneo, di concerto con il personale dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bra, hanno scoperto come il decesso fosse stato provocato da un colpo d’arma da fuoco di piccolo calibro alla testa.  Nella mattina successiva, presso l’ospedale di Verduno, è stato eseguito l’esame autoptico, che ha effettivamente chiarito che l’uomo era stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco di piccolo calibro esploso da distanza ravvicinata. I sopralluoghi e gli accertamenti di natura tecnica e scientifica eseguiti dalle sezioni specializzate del Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Parma, gli specialisti del Centro Avanzato di Diagnostica di Orbassano (To) e consulenti tecnici, hanno consentito di orientare le indagini verso una cerchia di sospettati nel mondo del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti che l'uomo frequentava. In casa della vittima era stata sequestrata  un’ingente somma di denaro contante, circa 54 grammi di cocaina, 6 grammi di marijuana oltre a materiale per il confezionamento dello stupefacente, nonché, in un garage nella sua disponibilità, rinvenute e sequestrate armi con matricola abrasa, risultate provento di furto, oltre ad ulteriori 160 grammi di cocaina e 900 grammi di marjuana.

I pm di Asti hanno ottenuto dal gip un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 36 anni italiano, all’epoca dei fatti domiciliato nel Braidese e poi trasferitosi, alcuni giorni dopo il delitto, nel Cosentino, sua area d’origine, ritenendolo gravemente indiziato  del delitto di omicidio e di detenzione e porto d’arma da fuoco. Ed è lì che i militari dell'Arma di Cuneo e di Bra, con il supporto del locale Comando Provinciale e dei reparti Anticrimine di Torino e di Reggio Calabria lo hanno rintracciato. Ora è in una casa circondariale calabrese. 


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