"Stop and Go", danno erariale da 240 mila euro: dieci condanne della Corte dei Conti

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Corte dei conti
  04 gennaio 2020 16:38

Dieci condanne e un danno erariale da risarcire di 239.748,93 euro. Cala la scure della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti sui dipendenti dell’Asp di Catanzaro per la presunta gestione illecita dei fondi comunitari del progetto “Stop and Go”. Soldi che dovevano essere destinati alla predisposizione di una gara per l’assistenza degli anziani e che invece sono finiti in emolumenti extra-stipendiali per attività lavorative fittiziamente svolte.

IL DANNO ERARIALE- La sussistenza del danno erariale è ravvisata dai giudici perché la spesa “ad avviso del Collegio deve ritenersi assolutamente improduttiva, in quanto non è stato rinvenuto agli atti, alcun documento che dimostri che il progetto è stato realizzato”, se non – è spiegato nel dispositivo- “la pubblicazione sul sito aziendale dell’Asp di una consultazione di mercato finalizzata alla predisposizione degli atti di gara relativi all’acquisizione di servizi avanzati per l’anziano, potenziati da tecnologie digitali presso la Casa della Salute di Chiaravalle”. Sui fatti è in corso il procedimento per appurare le responsabilità penali dei soggetti coinvolti (LEGGI QUI).

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LE CONDANNE- Per le attribuzioni extra-stipendiali, i giudici contabili hanno condannato il responsabile gestionale ed esecutivo del progetto, Giuseppe Romano, al pagamento di 68.309,90 euro mentre il dirigente dell’ufficio Gestione Risorse Economico-Finanziarie (GREF), Francesco Francavilla, dovrà restituire 13.553,51 euro. Inoltre, la restante parte di 37.668,06 sarà ripartita fra il 30% a carico di Romano e il 15% a carico di Francavilla. Per gli altri convenuti è stata riconosciuta la colpa grave. 13.979,18 euro a testa per Silvia Lanatà, Giuseppe Fazio e Ieso Rocca; 6.773,89 euro a Francesco Grillone; 1.323,73 euro a Caterina Cosimina Simonetta; 1.225,30 euro a Francesco Papaleo e 579,05 euro a Damiano Congiusta. Rispetto alla richiesta della Procura, l’addebito nei confronti di Maurizio Rocca è stato ridotto del 30%. Dovrà comunque risarcire 12.997,16 euro. Per i costi indiretti, Romano e Francavilla sono stati condannati a pagare a metà 20.803,90 euro, mentre soltanto sul primo graveranno 53.375 euro per la stipula del protocollo con Federsanità-Anci.

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