Studenti bloccati a Dubai, parla il diciottenne cosentino Mirko: "Non siamo stati mai soli" (VIDEO)

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Mirko Frascino a Dubai con una compagna

  02 marzo 2026 17:51

di STEFANIA PAPALEO

"Non siamo stati mai lasciati soli, ma questi giorni vissuti con il rumore dei missili nelle orecchie non li dimenticheremo mai". Appare sereno Mirko Frascino, lo studente diciottenne di Cosenza rimasto bloccato insieme ad altri 200 giovani a Dubai a causa dell'attacco iraniano alla base americana che ha coinvolto una zona di lusso situata sull’isola artificiale Palm Jumeirah, dove un hotel tra i più popolari è stato avvolto dalle fiamme. Sereno ma provato, nonostante il suo carattere forte abbia aiutato anche gli altri compagni di studi coinvolti nel progetto di PCTO di simulazione diplomatica "Ambasciatori del futuro", come lui stesso racconta durante una videochiamata.

Mirko, che frequenta il V Liceo scientifico "Mattei" di Castrovillari e ha compiuto 18 anni lo scorso 20 febbraio, dunque alla vigilia di un viaggio che avrebbe dovuto formarli ulteriormente dal punto di vista culturale e umano, sfodera tutto l'ottimismo che lo contraddistingue, in attesa del viaggio di ritorno che gli è stato finalmente annunciato per la giornata di domani (LEGGI QUI). Tuttavia, non nasconde che l'esperienza vissuta durante la fuga nei bunker rischia di cancellare gli aspetti meravigliosi del progetto che si era appena concluso: "Partecipare a una Commissione con i rappresentanti di quasi tutte le Nazioni del mondo è indimenticabile - dice Mirko -, ma altrettanto lo sarà il terrore vissuto nell'immediatezza dell'attacco, con bambini che piangevano disperati in braccio a mamme in preda al panico, quando ancora non era chiaro cosa stesse accadendo intorno a noi".

Mirko e altri compagni adesso sono di nuovo alloggiati presso il Meridiana Hotel di Dubai, dove i tutor stanno continuandi ad accudirli e rassicurarli sul rientro sicuro nelle rispettive terre, ricordando sempre che l'alert lanciato quella maledetta mattina di sabato scorso riguardava l'intera nazione e non Dubai in particolare. "Nessuno di noi se lo sarebbe mai aspettato di vivere scene che siamo abituati a vedere solo nei film o nei tg nazionali, fatti a noi lontani e per pochi giorni diventati così vicini -  aggiunge Mirko -. Si innesca un circolo di emozioni che non resci a controllare, tanta paura, ma da parte mia anche tanta voglia di tranquillizzare un pò tutti, perchè in questi momenti bisogna farsi forza l'uno con l'altro. E devo dire che per fortuna noi non siamo mai rimasti soli, anzi abbiamo creato un largo gruppo di amici per confrobtarci, scambiarci opinoni e distrarci".

E adesso cosa prova Mirko? "Una grande sensazione di sollievo dopo due giorni difficilissimi, durante i quali abbiamo temuto che qualche missile potesse sbagliare mira o rilasciare detriti sulla nostra zona, in una situazione incontrollabile che ti lascia dentro un vuoto difficile da colmare. Oggi, invece, siamo tutti un pò sollevati, nche se io mi senturò totalmente sicuro solo quando mi imbarcherò sul volo per Milano Malpensa".

Lo studente poi non dimentica di ringraziare la scuola, la sua dirigente scolastica Elisabetta Cataldi e tutto il corpo docente per la vicinanza manifestata fin dall'inizio, con parole di conforto che hanno alimentato la speranza di un ritorno veloce e sicuro a casa.

Il primo pensiero di Murko per quando ritornerà a casa? "Abbracciare e tranquillizare la mia famiglia, gli amici e tutti i miei compagni, ma con un obiettivo, quello di raccontare questa esperienza per aiutare, chiunque si dovesse trovare a vivere situazioni analoghe, a trovare la forza di andare avanti".


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