Sulla ricandidatura di Oliverio i suoi fedelissimi replicano: "Oddati non è la voce della segreteria nazionale"

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images Sulla ricandidatura di Oliverio i suoi fedelissimi replicano: "Oddati non è la voce della segreteria nazionale"

Oliverio non molla

  04 agosto 2019 16:27

di ENZO COSENTINO

I dem della corrente oliveriana del Pd non si lasciano intimorire dalle dichiarazioni rilasciate ieri da Nicola Oddati, membro della segreteria nazionale con l’incarico di responsabile per il Mezzogiorno, che altro non volevano significare: Oliverio sei stato bravo a governare in questa legislatura, ma per le prossime “regionali” il Pd punta sul rinnovamento. I fedelissimi oliveriani, pur senza formalizzare il loro pensiero rintuzzano: “Oddati scrive e parla a titolo personale. Il suo non è certo il pensiero ne del segretario Zingaretti e neppure dell’organismo.”

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Uno stato di cose che di fatto lascia pensare ad una condizione tuttaltro che allegra del “caso Calabria” nel Pd. E da la sensazione che nel Pd nonostante “unità e rinnovamento” siano le parole d’ordine le stesse restano prive di contenuti e di riscontri. Un virus che in questa delicata fase preparatoria delle elezioni regionali calabresi ha colpito un po’ tutta la politica. Indecisionismo al posto di decisionismo. E il presidente Mario Oliverio è al momento il personaggio dem con le idee più chiare (o decise) a proposito della sua ricandidatura. Non può essere altro la dichiarazione che il governatore ha rilasciato sull’argomento a margine del Convegno sul “Codice Carratelli” tenutosi a Tropea: "Ho dato - ha detto - la mia disponibilità a scendere in campo per proseguire l'impegno e portare a compimento un ciclo di governo che in questi anni è stato finalizzato a tirare la Calabria fuori dalla palude. Nessuno poteva immaginare che la crisi strutturale calabrese si potesse risolvere con un semplice colpo di bacchetta magica. Oggi, possiamo dire di aver messo la Calabria sul binario giusto, sulla direttrice per il futuro. Un'opera di siffatta portata non poteva essere fatta con un colpo magico in una breve stagione. È un lavoro arduo che deve necessariamente essere proseguito e deve ancora vincere forti resistenze".

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Il passaggio conclusivo dell’Oliverio pensiero è tutto in chiave squisitamente politica su quello che potrà essere lo snodo della vicenda ivi compresa la chiosa finale: “È evidente che chi tenta di contrastare questo percorso si sente orfano della vecchia Regione. La scelta è quella di camminare lungo questa direttrice o favorire un ritorno all'indietro. Ribadisco proprio per questo che non c'è alcun problema di tipo personale. Se ci dovessero essere altre candidature si mettano in campo e saranno valutate. Ad oggi abbiamo visto manifestarsi solo una lotta di potere dalla quale non emergono né idee e proposte di governo né tanto meno nomi di candidature alternative. Anche l'eventuale ricorso alle primarie non può essere inteso in una accezione divisiva ma da utilizzare come la sottoscrizione di un patto di lealtà e l'assunzione del vincolo di appartenenza verso la coalizione. Oltretutto, qui in Calabria, se lo si vuole, si può ricorrere all'istituto normato per legge a sicura garanzia di un corretto svolgimento delle primarie. Al gruppo dirigente nazionale del PD chiedo lealtà e rispetto".

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Ritornando al tour che  il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha svolto in questo fine settimana nell'area centrale della Calabria, in una sorta di confronto itinerante per riflettere insieme a molti operatori economici, associazioni e rappresentanti dei territori sulla attuale condizione della nostra regione, a conclusione degli incontri il Governatore ha dichiarato: “"Abbiamo ereditato una situazione disastrosa e abbiamo invertito la rotta. Siamo partiti con gli stivali nel fango.  Abbiamo avviato un'opera di bonifica e di trasparenza guidati dalla bussola della legalità. Abbiamo messo in discussione interessi e scardinato assetti di potere consolidati nel corso di decenni non senza difficoltà e resistenze. Abbiamo lavorato per l'affermazione dei diritti e per cancellare la pratica della discrezionalità nell'uso delle risorse. Abbiamo invertito il trend negli indicatori economici e sociali. Abbiamo messo la Calabria sul binario della crescita anche se c'è tanta strada da fare. Questo lavoro non si deve fermare. Questa ha concluso Oliverio -  è la mia unica preoccupazione, che va ben oltre le prospettive personali. La Calabria prima di tutto".

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