Troppi contagi ad Acquaro. La banca chiede scusa alla comunità e al sindaco dopo aver impedito l'accesso ai clienti

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  06 settembre 2021 15:09

"Un vecchio adagio cita: 'errare humanum est perseverare autem diabolicum' e la mia educazione mi impone, davanti ad un evidente errore, di riconoscerlo e fare la giusta ammenda. In questo caso l'errore, commesso in buona fede, è stato causato da un mix di fattori dovuti alle preoccupazioni in merito ad un 'ritorno di fiamma' locale della pandemia che ha lasciato in tutti noi tristi ricordi, alla fretta e alla concitazione tipica di un'ordinaria giornata di lavoro nonché all'interesse prioritario di salvaguardare la salute dei clienti. Ma le buone intenzioni si sono, purtroppo, tradotte in una cartellonistica infelice".

Lo afferma in una nota Sebastiano Barbanti, presidente del Credito cooperativo di San Calogero e Maierato - Bcc del Vibonese, in merito all'avviso con il quale la filiale di Dasà della Banca ha deciso di precludere l'accesso ai correntisti ed ai clienti provenienti da Acquaro per i casi Covid presenti nel paese. "Naturalmente - prosegue Barbanti - non si tratta di una giustificazione, ci mancherebbe, e per questo ci assumiamo tutta la colpa dell'errore e chiediamo scusa alla comunità di Acquaro ed al Sindaco ribadendo che l'interesse della Banca è stato ed è sempre quello di anteporre la salute delle persone tutte davanti ad ogni situazione limitando, ove possibile, i disagi nel servizio. La BCC, attuando dei protocolli di sicurezza, ha sempre operato anche nel periodo di massima restrizione che l'Italia ha attraversato, consapevole del suo ruolo e della sua responsabilità a servizio del territorio. Ci auguriamo che questa situazione di criticità pandemica possa rientrare al più presto per poter così tornare a condurre una vita più normale".

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