Occhiuto: "Già pronti al ricorso per il dissesto". L'udienza alla Corte dei Conti

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Occhiuto alla Corte dei Conti
  17 luglio 2019 15:11

di GABRIELE RUBINO

Occhiuto è sbarcato a Catanzaro. La missione è difendere il Comune di Cosenza dalla bocciatura del Piano di riequilibrio da parte della sezione di controllo della Corte dei Conti. Intercettato all'ingresso, il sindaco bruzio ha detto: "Abbiamo presentato le nostre controdeduzioni, ma sappiamo che già la Corte aveva bocciato il precedente Piano". Tradotto significa che filtra pessimismo sulla decisione dei giudici contabili. Infatti, Occhiuto già mette le mani avanti: "Siamo pronti al ricorso davanti alle Sezioni unite".

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Leggi qui la delibera della Corte dei Conti

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LA DECISIONE AL MASSIMO ENTRO 15 GIORNI- L'udienza davanti ai giudici contabili è durata una quarantina di minuti. All'uscita Occhiuto è sembrato piuttosto pimpante dicendosi "né ottimista e né pessimista" sull'esito della vicenda. Da quanto appreso la decisione finale della Corte dei Conti arriverà al massimo entro quindici giorni e sarà comunicata con una Pec a Palazzo dei Bruzi. Il sindaco di Cosenza, ai giornalisti presenti, ha voluto precisare: “Il Comune di Cosenza nel 2011 aveva predisposto il Piano di riequilibrio, che poi era stato bocciato da questa Corte nel 2013. Poi è stato riapprovato dalle sezioni unite. Un piano dove ripianare i debiti e i deficit del passato, prima che la giunta Occhiuto si insediasse”, ha rimarcato il candidato governatore. “Abbiamo fatto molti passi in avanti, abbiamo ridotto le spese, abbiamo ridotto di moltissimo anche il numero dei dipendenti. Ma nonostante questo abbiamo migliorato i servizi. Voglio ricordare che il Comune di Cosenza è quinto nella graduatoria di Legambiente. Abbiamo realizzato moltissime opere pubbliche aumentando il patrimonio del Comune utilizzando fondi strutturali e non del bilancio del Comune. C’è stato – ha aggiunto- un miglioramento anche dal punto di vista dei conti. C’era una situazione di dissesto. Oggi questa Corte ci dovrà dire se è possibile risanare: noi riteniamo di sì. Abbiamo fatto molto in questi anni. Altrimenti dovremmo fare ricorso alle Sezioni Riunite”.

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ATTACCHI AL PASSATO, A CHI HA CAUSATO I DEBITI- “Chi ha causato il dissesto – affonda il colpo il sindaco- è paradossale che oggi ci faccia delle lezioni. Si tratta del rispetto di alcuni parametri, che riguardano principalmente le entrate comunali che erano previste in misura maggiore. Che poi sono difficoltà che riguardano tutti i comuni del Sud. È paradossale che chi ha creato questi deficit di bilancio, peraltro assumendo indiscriminatamente personale ricorrendo a pratiche clientelari di tutti i tipi e portando il Comune di Cosenza ad una situazione disastrosa, crei questa confusione”.

“ABBIAMO RIDOTTO LE SPESE, I PROBLEMI SONO SULLE RISCOSSIONI”- Occhiuto è poi sceso nel dettaglio delle controdeduzioni. “Stiamo ripianando i debiti del passato. Abbiamo previsto una riduzione delle spese di 23 milioni di euro e siamo a 26, quindi ridotto ancora di più rispetto alle previsioni del Piano. Abbiamo tagliato il personale attivando il prepensionamento di 320 dipendenti”. Il tasto dolente è sul lato delle entrate o, meglio, degli incassi effettivi del Comune. “C’è stato un aumento degli accertamenti: ne abbiamo fatti per 350 milioni, purtroppo non si è verificato l’incremento nella riscossione, perché c’è evasione, cittadini che non pagano. È una situazione che riguarda molte città del Sud”. Sui debiti fuori bilancio taglia corto “Ne abbiamo riconosciuti per 7 milioni di euro”. Ci sono poi i debiti con l’ente Regionale. Il riferimento è ad esempio a quelli nei confronti della Regione per rifiuti e acqua. Su questi ultimi ha affermato: “Li abbiamo stralciati dal nostro bilancio poiché prescritti”. Poi, a chi gli ha chiesto se la decisione della Corte dei Conti possa essere oggetto di strumentalizzazione politica in vista delle Regionali, Occhiuto risponde: “Siamo in un paese in cui ci sono sempre le strumentalizzazioni politiche, però basta vedere le carte dico io: i numeri sono numeri. I bilanci sono pubblici, siamo migliorati dalla situazione del 2011”.  

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