Prescrizione breve, gli avvocati penalisti di Catanzaro lanciano l'allarme: "Fermare la riforma. Sono a rischio i diritti dei cittadini" (VIDEO)

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images Prescrizione breve, gli avvocati penalisti di Catanzaro lanciano l'allarme: "Fermare la riforma. Sono a rischio i diritti dei cittadini" (VIDEO)
I relatori della tavola rotonda organizzata dalla Camera Penale sul tema della prescrizione
  25 ottobre 2019 17:43

di EDOARDO CORASANITI 

Decisi e compatti come mai. Uniti e convinti che il populismo penale è come una medicina che fa più male della malattia.
Gli avvocati della Camera Penale di Catanzaro non restano a guardare di fronte all'arrivo della riforma della prescrizione che dall'1 gennaio 2020 sospenderà i termini a partire dalla sentenza di primo grado.
Un ergastolo processuale lo definisce il presidente Massimo Scuteri (in coeranza con quanto già affermato alla presentazione dell'evento, LEGGI QUI) durante la tavola rotonda organizzata con avvocati, magistrati, professori universitari, parlamentari e consiglieri regionali e dal titolo “La nuova prescrizione - Fine Processo…Mai!” Le bugie di una riforma populista" nella Sala della Culture del capoluogo e moderato dal giornalista Maurizio Bonanno. 

Tagliente anche l'avvocato Armando Veneto che definisce la novella "l'imbruttimento e la manomissione della democrazia, anche grazie a uomini mediocri come Piercamillo D'Avigo e Marco Travaglio".

L'obiettivo è confrontarsi su un tema delicato che riguarda la vita dei cittadini che ogni giorno rischieranno di imbattersi in un processo infinito, "sia per condannati ed assolti" come fa notare il magistrato Antonio Baudi.  Il giudice sottolinea come la riforma è in palese violazione dell'articolo 3 e dell'articolo 110 della Costituzione sula ragionevole durata del processo, che sarebbe violato qualora venisse applicata la riforma.

Sulla stessa linea d'onda il professore di diritto costituzionale all'Università di Catanzaro, Paolo Falzea: "Si rischia di minare al diritto alla difesa".

Dati, numeri, riflessioni e contenuti sono stati offerti anche dal vice presidente della Camera Penale, Valerio Murgano, e dal segretario, Dario Gareri. Gli avvocati hanno espresso le loro nette perplessità e le gravi conseguenze che potrebbero scaturire dalla riforma voluta principalmente dal governo giallo-verde. E' proprio Murgano a mostrare molti dei dati che sono emersi dallo studio Eurispes sul processo penale.


"Ho più volte detto che il problema non e' la prescrizione. La prescrizione e' un problema a valle, vuol dire non affrontare e non risolvere i problemi della giustizia. E spesso gli avvocati hanno alzato un muro di fronte a richieste di modernizzazione", ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, ripetendo che bisognerebbe puntare sull'informatizzazione dei procedimenti, con alcune proposte già espresse in passato: notifiche a tutti, giovani ed anziani, tramite posta elettronica certificata, processi a distanza, videoregistrazione. Glissa sul tema del giorno, sostenendo che più volte ha ripetuto come non sia un problema (anche se a novembre 2018, a Radio 24, ha detto che “in uno Stato civile, nel 2018, termini come prescrizione, amnistia, indulto, sanatoria dovrebbero sparire dal vocabolario). 

A rispondergli per le rime e con fermezza, a fine incontro, è Scuteri: "Noi non siamo per il no a prescindere. Lo siamo quando ciò che si propone lede i diritti degli imputati e degli indagati. Il processo a distanza, come l'eliminazione della rinnovazione degli atti quando c'è il cambio dei giudici, sono strumenti che non possono porre rimedio alle inefficienze del sistema. E soprattutto, non possono essere sacrificati i diritti delle persone". 

Per Armando Veneto, presidente del Consiglio delle Camere Penali - UCPI,  "la battaglia sulla prescrizione dovrebbe far parte di una più ampia lotta e che dovrebbe riportare alla libertà dei giudici, i quali ormai fanno parte di una battaglia politica sulla giustizia, mentre il processo penale ha il solo compito di determinare una verità processuale. Questo Paese sta abdicando allo Stato di diritto, alla presunzione di innocenza, al diritto di oblio. E questo può portare allo sfascio e alla guerra civile. Siamo alla follia". Il suo intervento trova l'applauso e il sostegno del numeroso pubblico. 

Coinvolgenti anche le parole del presidente della Sezione Penale del Tribunale di Crotone, Massimo Forciniti.

All’incontro hanno portato i saluti e il sostegno l’avvocato Antonello Talerico, presidente dell’Ordine Distrettuale degli Avvocati di Catanzaro, l’avvocato Marcello Manna componente della Giunta dell’UCPI.

Riflessioni sul tema anche da parte del deputato del Partito democratico, Antonio Viscomi, e il consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, Sinibaldo Esposito.