
"Questa mattina eravamo presso la sede ASP di Catanzaro allo sciopero generale del comparto della sanità indetto da USB Calabria. I governi che si sono succeduti nel corso degli anni hanno affrontato le tematiche economiche e sociali all’insegna del dogma neoliberista". Così in una nota del Partito della Rifondazione Comunista Calabria.
"I risultati di tali scelte - prosegue - si sono tradotte in perdita di posti di lavoro, disoccupazione, precarietà e nuove povertà. Anni di tagli hanno portato alla disgregazione del welfare e del sistema sanitario. Oggi, quindi, eravamo in piazza con i cittadini e i lavoratori calabresi per chiedere una sanità di qualità, assunzioni e un lavoro stabile e dignitoso. Non c’è un altro modo per uscire dalla grande crisi provocato dalla pandemia. Ribadiamo, inoltre, la vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori del Sant’Anna Hospital e ci uniamo al loro coro: “Il Sant’Anna non deve chiudere”".
"Ricordiamo che oggi è iniziato a Roma il Global Health Summit. Cogliamo questa occasione per dire che il vaccino è un bene comune e che non si tragga alcun profitto dalla pandemia. In questo senso, accogliamo positivamente l’api un emendamento dal parlamento europeo presentato dal nostro gruppo La Sinistra (Gue) - concludono - per l’appoggio alla richiesta di India e Sud Africa di sospensione dei brevetti sui vaccini. Non è il momento di arretrare. Continueremo a lottare, a tutti i livelli, per la salute, il lavoro e la dignità".
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